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Milano Estetica

 

 

 

 

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Mastoplastica additiva ONE DAY

Mastoplastica addittiva

Sia che tu abbia sempre pensato di avere un seno troppo piccolo o che tu abbia il desiderio di recuperare il tuo aspetto dopo una gravidanza o una perdita di peso, probabilmente sei qui non perché desideri avere un seno più grande solo per il gusto di avere un seno più grande. Amare come siamo, ma soprattutto come ci vediamo. Amare di più il proprio corpo aumenta l’autostima e la consapevolezza di sé stesse.

Nel momento di decidere, ci sono molte opzioni. Milano Estetica può aiutarti a compiere la scelta giusta per il tuo nuovo futuro. Il Dr. Noviello ti coinvolgerà in ogni momento del percorso chirurgico, mantenendoti costantemente aggiornata e informata sia nel periodo preoperatorio che nel postoperatorio. 

Ma quali sono le motivazioni per scegliere il Dr. Sergio Noviello per la tua mastoplastica additiva?

Uno specialista che ha maturato particolare esperienza nella chirurgia della mammella, certificato dal Board dell’International Division of American Board of Cosmetic Surgery e dalla World Academy of Cosmetic Surgery, che esegue centinaia di interventi ogni anno. Noto per i suoi risultati naturali e armoniosi e soprattutto per il suo innovativo concetto di chirurgia estetica BAT (Bloodless Athraumatic Technique) che permette interventi senza dolore con tempi di recupero fino al 70% inferiori rispetto alle tecniche tradizionali, che nella mastoplastica additiva coincidono con un postoperatorio di sole 24/48 ore.

Un professionista che pone tra le sue priorità la sicurezza dei pazienti in ogni ambito, la cui abilità, precisione, talento naturale e innovative soluzioni hanno varcato ormai i confini nazionali.

 

GUIDA ALLA MASTOPLASTICA ADDITIVA ONE DAY

Assenza di dolore e recupero postoperatorio di sole 24/48 ore

La tecnica chirurgica; il tipo, la misura, e la forma della protesi; il posizionamento e l’incisione, sono tutte opzioni esclusivamente personali e dipendono completamente dalle tue caratteristiche fisiche. Questa sezione ti aiuterà a comprendere in modo semplice e agevole l’intervento che potrebbe finalmente cambiare il tuo look.

 

TECNICA CHIRURGICA

 "Mastoplastica Additiva ONE DAY” è il termine coniato dal Dr. Sergio Noviello per una innovativa e specifica tecnica chirurgica ambulatoriale di aumento del volume del seno in anestesia locale con sedazione. Le pazienti sottoposte a mastoplastica additiva con questa tecnica necessitano di un tempo di recupero postoperatorio di sole 24 ore. Il dolore e il disagio dopo l’intervento e la necessità di riposo sono ridotti in modo rilevante rispetto alle tecniche tradizionali, soprattutto grazie all’impiego di strategie chirurgiche che limitano la perdita di sangue intraoperatoria, principale responsabile dei fenomeni postoperatori, e riducono al minimo i traumi dei tessuti. Questa innovativa tecnica è anche associata ai più bassi tassi di reintervento pubblicati nella letteratura scientifica internazionale (meno del 1 % nella esperienza del Dr. Noviello), di gran lunga inferiori rispetto alla media nazionale americana (circa il 18 % per le protesi in gel di silicone). 

Usando una tecnica chirurgica di mastoplastica additiva tradizionale, i pazienti si lamentano spesso di un notevole dolore, gonfiore ed ecchimosi. Impiegando la tecnica di “Mastoplastica Additiva ONE DAY”, il dolore e il disagio postoperatorio è diminuito ai minimi termini, l’edema risulta minimo e i lividi sono molto rari, La maggior parte delle nostre pazienti è in grado di sollevare le braccia in alto sopra la testa prima di lasciare il nostro ambulatorio, consentendo loro di truccarsi o sistemarsi i capelli in modo autonomo. Al termine dell’intervento di mastoplastica è possibile avvertire un senso di leggera pressione al torace più o meno fastidioso, ma nella nostra esperienza non risulta necessario somministrare antidolorifici maggiori. A tutte le pazienti vengono illustrate e consegnate specifiche istruzioni postoperatorie per affrontare adeguatamente i primi giorni successivi all'intervento. Se queste istruzioni vengono seguite scrupolosamente è prevedibile conseguire un ritorno alle normali attività della vita quotidiana in 24 ore,  fatta eccezione per l’esercizio fisico pesante. Anche la guida di un autoveicolo e la ripresa delle attività lavorative sono nettamente anticipate rispetto alle tecniche tradizionali.

Tra gli specifici fattori chirurgici che hanno contribuito a raggiungere questi risultati sottolineiamo le tecniche di coagulazione scrupolose, la manualità chirurgica più delicata e rispettosa dei tessuti, lo strumentario chirurgico appositamente studiato, e l’impiego di rilassanti muscolari durante la creazione della tasca. Al fine di ridurre i tempi operatori e migliorare il risultato estetico, a breve e lungo termine, le dimensioni delle protesi sono determinate in base a oggettive e precise misurazioni di alcune caratteristiche delle mammelle come diametro di base, spessore dei tessuti, componente ghiandolare, qualità della cute. Tali misurazioni sono da eseguirsi durante le visite preoperatorie.

Anche se per qualsiasi intervento chirurgico non è possibile offrire garanzie certe per quanto riguarda i risultati e la guarigione, riportiamo i risultati della nostra vasta esperienza con questa tecnica. Da alcuni anni successivamente all'intervento chirurgico, alle pazienti vengono forniti dei questionari per analizzare la loro esperienza durante le prime 24 - 48 ore. L'indagine 2010 ha rivelato che le pazienti sottoposte a Mastoplastica Additiva ONE DAY nel 92% dei casi hanno utilizzato blandi analgesici, e nel 86% sono tornate alle normali attività il giorno successivo ad esclusione dell’esercizio fisico intenso. Il Dr. Noviello ha così continuato a perfezionare la sua tecnica. Nel 2011 e nel 2012, i questionari hanno dimostrato che il 97% delle pazienti ha utilizzato un blando analgesico, mentre il 96% è tornata alle normali attività il giorno successivo. 

Nelle tre settimane successive all’intervento chirurgico di aumento del seno si deve evitare di sollevare carichi pesanti e di eseguire esercizio aerobico intenso. In genere è possibile tornare al lavoro entro pochi giorni, anche il giorno dopo se ci si sente all'altezza, a meno che il lavoro richieda sforzo fisico. Dopo tre settimane dall’intervento, non esiste alcuna restrizione alle attività da svolgere.

Le suture impiegate durante l’intervento sono tutte riassorbibili, e al termine non si rende necessaria nessuna medicazione compressiva. Anche la doccia è possibile effettuarla il giorno stesso dell’intervento chirurgico. Tutti i segni e i sintomi postoperatori come la dolorabilità alla palpazione, il gonfiore e la maggiore sensibilità diminuiranno nel corso delle prime settimane. La sensibilità dei capezzoli potrebbe essere alterata temporaneamente, ma generalmente riacquistata in poche settimane.

Le cicatrici a livello periareolare o nel solco sottomammario, in genere iniziano a svanire dopo poche settimane, e nella maggior parte dei casi sono di ottima qualità. Rari i casi di cicatrizzazione patologica.  Si rivelano utili a tal fine piccoli cerotti in silicone e l’applicazione di creme specifiche.

Il Dr. Sergio Noviello, o un suo stretto collaboratore, chiamano le pazienti la sera del giorno dell’intervento chirurgico, e i giorni successivi per controllare l’andamento del periodo postoperatorio e per rispondere a dubbi o domande. Il primo controllo viene eseguito uno o due giorni dopo l'intervento chirurgico, durante il quale viene esaminato il seno ed eseguite delle fotografie.  I controlli successivi sono a due e quattro settimane dall’intervento. L’andamento della guarigione viene inoltre controllato a due, quattro e otto mesi. Si consiglia successivamente un controllo annuale.

Caratteristiche Mastoplastica additiva ONE DAY

•  Innovativa tecnica chirurgica per aumentare il volume del seno 
•  Assenza di dolore e tempo di recupero postoperatorio di sole 24 ore 
•  Disagio dopo l’intervento e necessità di riposo ridotti 
•  Edema ed ecchimosi trascurabili 
• Nessuna limitazione alle normali attività compresa la sera dell’intervento chirurgico (attività aerobiche intense escluse) 
• I pazienti possono sollevare le braccia sopra la testa subito dopo l'intervento 
• Non sono prescritti antidolorifici narcotici, sedativi e rilassanti muscolari nel periodo postoperatorio 
• Non si ritiene necessario nessun tipo di bendaggio o presidio postoperatorio

Le dimensioni delle protesi sono determinate in base a oggettive e precise misurazioni di alcune caratteristiche delle mammelle come diametro di base, spessore dei tessuti, componente ghiandolare, qualità della cute.

VANTAGGI
Aumento di volume della mammella e miglioramento del suo profilo

DURATA DELL'INTERVENTO
45 minuti/1 ora

ANESTESIA
Locale con sedazione

DEGENZA
Day-hospital

CONVALESCENZA
1-2 giorni. Franco miglioramento dopo una settimana. Aspetto normale dopo 7/14 giorni. Definitivo a 3-6 mesi di distanza.

TARIFFA
6.900

 

FOTO PRIMA E DOPO L'INTERVENTO

Mastoplastica addittiva - Esempio 1 pre Mastoplastica addittiva - Esempio 1 post

Esempio 1

Mastoplastica addittiva - Esempio 2 pre Mastoplastica addittiva - Esempio 2 post

Esempio 2

Mastoplastica addittiva - Esempio 3 pre Mastoplastica addittiva - Esempio 3 POST

Esempio 3

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Sono molte le ragioni che spingono una donna a ricercare un seno più grande. Un seno generoso accresce il fascino e l’armonia di un corpo femminile. La mastoplastica additiva, indubbiamente esalta la femminilità e la bellezza di una donna. Molte donne desiderano semplicemente riacquistare il volume mammario perso in seguito ad una gravidanza, ad una importante riduzione di peso corporeo o alterato dal passare del tempo. In ogni caso, il risultato di una mastoplastica additiva deve coincidere con un seno di volume maggiore e di forma più armoniosa.

Alcuni fattori di carattere fisico e le preferenze personali della paziente aiutano a determinare il volume mammario. Una paziente emotivamente matura e personalmente motivata rappresenta un buon candidato all’intervento. Gran parte delle donne che decidono di sottoporsi a una mastoplastica additiva, acquisiscono maggiore sicurezza in sé stesse, e cambiano positivamente il loro atteggiamento nei confronti degli altri. Recenti studi scientifici hanno rilevato un alto livello di soddisfazione nelle pazienti che si sono sottoposte a tale intervento. La maggior parte delle pazienti non esiterebbe a sottoporsi nuovamente all’intervento, anzi ne anticiperebbe l’esecuzione. Se le aspettative sono realistiche e adeguate, i risultati di una mastoplastica additiva coincidono con i desideri delle pazienti. Una paziente che sta valutando di sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva necessita di tutte le informazioni possibili al riguardo. Un operatore estetico professionalmente preparato e un consulto medico sono la via migliore, per una paziente, al fine di ottenere informazioni preziose per una decisione finale. Sia che una paziente desideri un cambiamento moderato del volume mammario, ovvero un significativo cambiamento del volume e della forma del seno, la mastoplastica additiva può rappresentare la giusta scelta.

L'INTERVENTO

L'intervento viene eseguito in anestesia locale con sedazione. Una piccola incisione di circa 3-4 cm praticata nel contorno inferiore dell'areola oppure nel solco sottomammario sarà la via d'accesso per l’introduzione dell'impianto, il quale potrà essere posizionato, a seconda delle indicazioni e delle necessità, al di sotto della ghiandola mammaria, del muscolo pettorale oppure parzialmente sottomuscolare secondo una recente tecnica definita “dual plane”. La misura e la forma della protesi, e quindi il risultato finale, vengono discusse con il chirurgo negli incontri che precedono l’operazione.

Cosa aspettarsi dall'intervento

Inizialmente la mammella potrebbe apparire in posizione più alta del normale. Questo in particolare quando l’impianto è sistemato al di sotto del muscolo pettorale. Nel giro di 3-6 settimane l’impianto scende lievemente e assume una posizione ed una forma più naturale.

Preparazione pre-operatoria

Per sottoporsi a un intervento di chirurgia elettiva estetica bisogna essere assolutamente in buone condizioni fisiche. Un'accurata raccolta anamnestica, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace e un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari come preparazione all'intervento. Bisogna evitare di prendere aspirina nelle due settimane prima e nelle due dopo l’intervento. L'aspirina riduce la capacità di coagulazione del sangue e può produrre complicazioni. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell'intervento.

Trattamento post-operatorio

Dopo l’intervento "ONE DAY"  consigliamo un periodo di riposo di 24-48 ore. Dopo alcune ore dall'intervento saranno consentiti bere e un'alimentazione molto leggera. Saranno anche somministrati antibiotici e farmaci analgesici. Saranno necessarie visite nei giorni immediatamente successivi all’intervento come controllo. Un piccola medicazione e un reggiseno adeguato, rappresenteranno gli unici presidi post-operatori. Dopo 24-48 ore sarà consentito riprendere le normali attività quali passeggiare, guidare, partecipare ad attività sociali, non prima di un mese le attività sportive.

Possibili complicanze

La Mastoplastica Additiva ONE DAY riduce in maniera rilevante i segni e i sintomi postoperatori, nonché le complicanze  a lungo termine come la contrattura capsulare

Sanguinamento
Ecchimosi, gonfiore e piccole perdite ematiche sono segni normali di qualunque atto chirurgico. Un ematoma più cospicuo è un’evenienza possibile anche se non frequente. 

Sieroma
Il sieroma, raro, è un accumulo talvolta rilevante di siero (liquido), che può richiedere eventuali ripetute aspirazioni con siringa. 

Infezioni
Le infezioni sono estremamente rare, ma possibili; se di lieve entità una adeguata terapia antibiotica risolverà il problema, se di entità maggiore potrebbero richiedere la rimozione dell’impianto.

Sensibilità
Possibile una transitoria riduzione di sensibilità del complesso areola capezzolo.

Contrattura capsulare
Il corpo normalmente reagisce nei confronti della protesi, dando luogo alla formazione di una sottile capsula fibrosa che con il tempo, per cause ancora sconosciute e in una minoranza di casi, può tendere a stringere la protesi e a darle una consistenza maggiore. Attualmente l’utilizzo delle protesi a superficie finemente rugosa (testurizzate) sembrerebbe avere ridotto la oltremodo bassa incidenza di questa complicanza.

In tale evenienza è possibile impiegare una terapia decontratturante a base di zafirlukast. In caso di mancata efficacia è possibile intervenire direttamente sulla capsula per ristabilire la situazione precedente.

Cicatrizzazione
La qualità delle cicatrici dipende in parte dalla esecuzione tecnica, in parte dalle caratteristiche intrinseche del paziente.

Wrinkling
Da non sottovalutare in taluni casi la possibilità di wrinkling (presenza di pieghe cutanee) e di visibilità dell’impianto.

Le complicanze maggiori, come la trombosi venosa profonda e la tromboembolia polmonare, sono prevenibili nella maggioranza dei casi attraverso un esame clinico scrupoloso del paziente e un adeguato impiego delle manovre di prevenzione della coagulazione endovascolare, come l’utilizzo intraoperatorio delle calze elastiche a compressione graduata, la compressione pneumatica intermittente e la somministrazione di eparine a basso peso molecolare.

Tipo di protesi

Al momento le protesi disponibili sul mercato internazionale sono quelle SALINE (soluzione fisiologica) e in GEL DI SILICONE più o meno coesivo. La maggior parte delle donne afferma che le protesi in gel di silicone hanno una consistenza alla palpazione più naturale a paragone con quelle saline, e sono più confortevoli, divenendo parte integrante del proprio corpo. In casi di rottura inoltre quelle in gel di silicone coesivo tendono a non disperdere il gel. La rottura di un impianto è un evento raro. La durata supposta di 10 anni delle protesi mammarie non trova oggi comunque riscontri oggettivi. Il posizionamento di un impianto necessita comunque di controlli periodici e potrebbe richiedere se alterata la sua sostituzione. In questi casi l’intervento risulta di minima entità.

Misura

Probabilmente le idee sono molto chiare in termini di misura desiderata. Tutte le donne conoscono perfettamente le proporzioni corporee e il modo in cui la forma e il volume del seno possano armonizzarsi con le spalle, la vita, i fianchi e il sedere.

Ma in pratica esistono due parametri fondamentali che stabiliscono la misura corretta per una paziente in termini di risultato naturale e armonico; e non ultimo in termini di minori complicanze a lungo termine: il tessuto mammario esistente e il diametro di base delle mammelle. Una corretta valutazione preoperatoria di questi parametri consente una rapida e semplice valutazione delle possibili misure, che in dipendenza anche del desiderio della paziente possono variare verso volumi maggiori o minori senza allontanarsi troppo dalla misura stabilita anatomicamente. Tra le possibili conseguenze di un impianto troppo grande ricordiamo: risultati poco naturali, la possibilità che siano visibili e palpabili i bordi dell’impianto, la maggior possibilità di contrattura capsulare, di rottura e ptosi nel tempo. Da non sottovalutare l’importanza che l’impianto non sia al contrario troppo piccolo per evitare ancora una volta risultati poco naturali.

L’anatomia della paziente e l’esperienza del chirurgo consentono quindi con semplicità, oggi, di stabilire il giusto parametro in termini di volume.

Forma

Le protesi mammarie disponibili in chirurgia possono essere semplicemente classificate in rotonde (ma non sferiche), anatomiche in posizione ortostatica, anatomiche fisse. Oltre alla forma le protesi si differenziano per la proiezione ossia lo spessore della protesi in posizione clinostatica. Come per la misura, anche per la forma le caratteristiche anatomiche preesistenti indicano correttamente quale opzione considerare. Un chirurgo esperto saprà guidare le scelte della paziente permettendo di raggiungere il risultato desiderato, essendo forma e proiezione due parametri di Tecnica Chirurgica influenzati dal quantitativo di tessuto mammario esistente, dalla proiezione naturale delle mammelle, dalla loro caduta naturale.

Posizionamento sopra e sotto il muscolo

Il posizionamento SOPRA IL MUSCOLO o retroghiandolare consiste nella creazione di una piccola tasca di alloggiamento per la protesi dietro al tessuto mammario ma al di sopra del muscolo grande pettorale. Anche se meno utilizzata rappresenta tuttora una scelta corretta in donne con mammelle di buona consistenza e spessore tessutale. 

Tra i vantaggi ricordiamo l’invasività relativa e la rapida guarigione. Mentre tra gli svantaggi il maggior rischio di contrattura capsulare, la maggior difficoltà nell’indagine mammografica e la possibilità di visibilità dell’impianto a breve e soprattutto a lungo termine.

Il posizionamento SOTTOMUSCOLARE COMPLETO prevede la creazione di una piccola tasca di alloggiamento per la protesi completamente dietro al muscolo grande pettorale. 

A tale proposito ricordiamo la variante tecnica più sofisticata denominata DUAL PLANE, che prevede anche in questo caso la creazione di una tasca di alloggiamento per la protesi dietro al muscolo grande pettorale, il quale viene però ad essere liberato dalle sue inserzioni nella sua porzione inferiore al fine di ridurre gli svantaggi del posizionamento sottomuscolare completo.

Tra i vantaggi del posizionamento SOTTOMUSCOLARE COMPLETO ricordiamo la minore visibilità e possibilità di palpare la protesi, il ridotto rischio di contrattura capsulare, il risultato naturale a breve termine ma non a lungo termine (per discesa naturale con il tempo del tessuto mammario ma non dell’impianto), la maggior facilità nell’indagine mammografica. Tra gli svantaggi il risultato a lunga distanza (2-3 mesi dall’intervento), il movimento dell’impianto con l’esercizio fisico, il risultato poco naturale a lunga distanza. 

Tra i vantaggi del posizionamento DUAL PLANE la minore visibilità e possibilità di palpare la protesi, il ridotto rischio di contrattura capsulare, il risultato naturale la forma armoniosa a breve e a lungo termine (per discesa naturale della protesi nel tempo insieme al tessuto ghiandolare), la maggior facilità nell’indagine mammografica, il risultato a poca distanza (2 settimane), nessun movimento dell’impianto con l’esercizio fisico. Tra gli svantaggi la maggior complessità dell’intervento e la lunga curva di apprendimento per il chirurgo.

La corporatura, il quantitativo di tessuto mammario preesistente, la presenza o meno di ptosi ghiandolare, il tipo di impianto, i desideri della paziente e le sue abitudini sono caratteristiche che influenzano la scelta del posizionamento.

Incisione

Le possibili vie di accesso per l’inserimento della protesi sono rappresentate dalla periareolare (piccola incisione lungo il bordo inferiore dell’areola), dalla sottomammaria (piccola incisione nel solco sottomammario), dall’ascellare (piccola incisione nel cavo ascellare). 

Le caratteristiche anatomiche delle mammelle preesistenti, il tipo di posizionamento, il quantitativo di tessuto ghiandolare, la ptosi mammaria, la forma e le dimensioni delle areole guideranno la scelta del chirurgo.

Ricordiamo che la letteratura scientifica internazionale riporta quale causa della perdita di sensibilità del capezzolo, sebbene evento molto raro, il volume delle protesi e non il tipo di incisione.

Gravidanza e allattamento

Per quanto riguarda una gravidanza in seguito a una mastoplastica additiva talvolta è possibile non apprezzare cambiamenti oggettivi delle mammelle, particolarmente in donne con poco tessuto mammario preesistente. In presenza di tessuto ghiandolare consistente il posizionamento DUAL PLANE previene la ptosi o caduta del tessuto in seguito.

Il desiderio di una gravidanza nell’immediato post di un intervento chirurgico di aumento del seno potrebbe non essere la giusta scelta. Si suggerisce a tal proposito di procrastinare l’intervento, al fine di correggere eventuali cambiamenti in seguito.

La possibilità di allattare è assolutamente individuale e non correlabile a un intervento chirurgico mammario. Ma è importante sottolineare che qualunque intervento chirurgico sul tessuto ghiandolare potrebbe ridurre la capacità di allattamento per lesione dei dotti ghiandolari o per la pressione intramammaria determinata dalla presenza della protesi. Il volume dell’impianto si rivela a tal punto determinante.

L’allattamento comunque in presenza di protesi mammarie non costituisce un rischio per i neonati.

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