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Biorivitalizzazione

BiorivitalizzazioneBiorivitalizzazione della cute con acido ialuronico

• Contrasta e previene l’invecchiamento cutaneo in quanto il processo di estrazione, purificazione e sterilizzazione, dell’acido ialuronico, consente la produzione standardizzata di un acido ialuronico identico al polimero naturale
• Promuove un'azione long- acting di biostimolazione, grazie ad un peso molecolare e concentrazione specifici.
• E’ stato valutato per la sua performance, sicurezza e massima tollerabilità in studi clinici che hanno coinvolto numerosissimi pazienti.

Acido ialuronico a basso peso molecolare: elevata sicurezza e biointerattività
L’acido ialuronico utilizzato per la biorivitalizzazione cutanea è di origine naturale, ha una concentrazione di 1,8% e un peso molecolare di circa un milione di Dalton. La sicurezza si basa su un processo di estrazione, purificazione e sterilizzazione, che consente la produzione standardizzata di un acido ialuronico identico al polimero naturale e privo di modificazioni chimiche in grado di alterarne la biointerattività. L’acido ialuronico naturale, svolge importanti azioni biologiche per prevenire e contrastare l’invecchiamento cutaneo.

Azione idratante e ristrutturante
L’acido ialuronico è responsabile della compattezza dei tessuti, in quanto è un elemento estremamente importante nell’organizzazione tridimensionale dei componenti della matrice extracellulare. L’acido ialuronico si presenta come una sostanza capace di legare intorno a sé enormi quantità di acqua. Questa caratteristica consente di mantenere l’adeguata e naturale idratazione della pelle e conseguentemente il turgore ben visibile in età giovanile.

Azione sui fibroblasti
Studi in vitro e in vivo hanno dimostrato come la presenza di acido ialuronico, in concentrazioni specifiche, ricrei un ambiente fisiologico ottimale per la proliferazione e migrazione dei fibroblasti e per la neosintesi di collagene e di altri costituenti della matrice extracellulare.

Azione scavenger dei radicali liberi: importanza del peso molecolare
Un’altra proprietà estremamente importante dell’acido ialuronico è quella di manifestare un azione scavenger dei radicali liberi. Tale proprietà non è solo in relazione alla struttura chimica di base della molecola, ma anche relativa al suo peso molecolare. Prove sperimentali hanno evidenziato come l’efficacia dell’acido ialuronico nel proteggere i fibroblasti dall’azione citossica dei radicali liberi cresce con l’aumentare della concentrazione. Inoltre, tale efficacia dipende, a parità di concentrazione, da specifici pesi molecolari, e risulta essere maggiore ad un peso molecolare di circa 1 milione di Dalton.

Una metodica innovativa per contrastare e prevenire l’invecchiamento cutaneo
Dato l’importantissimo ruolo dell’acido ialuronico nei tessuti, il suo mantenimento a dei livelli adeguati permette di contrastare e prevenire significatamene il processo di invecchiamento cutaneo. L’acido ialuronico consente di ricreare l’ambiente fisiologico ideale, cioè di ristabilire e mantenere nel tempo le condizioni che si hanno quando si è giovani, per una funzionalità cellulare ottimale.

La sua azione è prolungata nel tempo (long acting) in quanto, grazie ad una concentrazione pari a 40-70 volte quella dell’acido ialuronico endogeno, permane a lungo nei tessuti; infatti, dopo una sua distribuzione omogenea e graduale, segue una lenta diluizione che lo riporta alle concentrazioni fisiologiche e al conseguente processo naturale di catabolizzazione.

Grazie al suo peso molecolare, che lo rende biointerattivo, e al suo tempo di permanenza nei tessuti, l’acido ialuronico consente di ricreare le condizioni fisiologiche ideali per un effettivo ringiovanimento cutaneo.

Distretti e tecniche d’impianto
L’acido ialrunico impiegato per la biorivitalizzazione, non essendo chimicamente modificato, non crea un effetto “cuscinetto” duraturo ma tende a distribuirsi omogeneamente e uniformemente nel derma. E’ particolarmente maneggevole e consente una ampia versatilità d’utilizzo.

La tecnica Cross-Linked
Questa tecnica viene utilizzata per ridare tono e turgore alle guance e consiste nell’infiltrare acido ialuronico a livello del derma medio inserendo l’ago, il più parallelamente possibile alla superficie cutanea, prima in direzione orizzontale e poi verticale, in modo tale che le varie infiltrazioni si intersechino fra di loro creando una sorta di rete. La distanza sia fra le infiltrazioni orizzontali che fra quelle verticali dovrà essere di circa un centimetro. Mantenedo una distanza inferiore al centimetro è possibile utilizzare la tecnica Cross-Linked anche in aree meno estese. Ad esempio si potrà trattare l’area della sottocommissura labiale al fine di contrastare il cedimento di questo distretto.

Tecnica Lineare o a Microponfi
L’acido ialuronico, grazie alla sua capacità di distribuirsi omogeneamente, si è rivelato particolarmente indicato anche per il trattamento del collo. Con tecnica lineare, o a microponfi in serie si può ottenere una buona correzione degli inestetismi. Per aumentare l’effetto rivitalizzante, è possibile effettuare ulteriori innesti lineari, paralleli ai precedenti, o microponfi sparsi. Spesso anche in soggetti giovani, è possibile che la mancanza di tono cutaneo si traduca, soprattutto durante la mimica, nell’increspatura della pelle o nella comparsa di rughe sottili. L’acido ialuronico permette di migliorare significatamene un tessuto ormai poco elastico e fragile. Nel caso del distretto perioculare è possibile, quindi, evidenziare e correggere, sempre con tecnica lineare e superficiale, le singole rughe. Infine, per aumentare l’effetto estetico e biorivitalizzante, si incroceranno questi innesti con ulteriori infiltrazioni lineari fino a raggiungere l’area zigomatica.

Il distretto periorale
Prevede delle infiltrazioni superficiali con tecnica lineare, o preferibilmente a microponfi in serie, lungo le linee visibili e due infiltrazioni lineari nel derma medio, parallele alla rima labiale.

Rughe di difficile correzione
Nel caso di rughe adese, di difficile correzione, 10-15 giorni prima di iniettare un vero e proprio dermal filler, può essere utile infiltrare acido ialuronico biorivitalizzante con tecnica di scollamento. Infatti, l’acido ialuronico, grazie all’alta concentrazione, consente di mantenere uno spazio fra le fibre di collagene destrutturate e di attivare un ottimale processo di riparazione tessutale, favorendo la regolare disposizione delle neofibre di collagene. Si creano quindi le condizioni migliori per la successiva correzione estetica con un materiale di riempimento.

I programmi di trattamento
A seconda delle condizioni iniziali della pelle del paziente e della risposta ai primi impianti, sarà possibile definire dei programmi di trattamento personalizzati. In linea di massima verranno programmati 3 trattamenti iniziali a breve distanza uno dall’altro (15-30 gg), per poi far seguire delle sedute di mantenimento a distanza di circa due/tre mesi. Seguendo questi programmi di trattamento il paziente potrà apprezzare, oltre ad una distensione naturale della cute, anche un maggior grado di compattezza, turgore ed elasticità della pelle, caratteristiche peculiari di un tessuto “giovane”.

Programma Fast Repair
Esistono condizioni specifiche in cui l’utilizzo di acido ialuronico consente di ottenere un efficacia immediata, in quanto si sfruttano caratteristiche quali la notevole capacità idratante e l’attività scavenger dei radicali liberi. Ad esempio, si possono proporre uno o due trattamenti consecutivi, alla distanza di circa due settimane l’uno dall’altro, prima o dopo esposizioni solari prolungate o dopo peeling particolarmente aggressivi che tendono a disidratare la pelle. Nel primo caso, oltre a ripristinare il grado ottimale di idratazione cutanea l’acido ialuronico, grazie alla sua azione di free radical scavenger, riduce lo stress ossidativo provocato dalle radiazioni solari.

BIORIVITALIZZAZIONE CON VITAMINE E PRINCIPI PROATTIVI
La biorivitalizzazione con vitamine e principi proattivi favorisce la giusta ristrutturazione del tessuto cutaneo. La sua formulazione favorisce le differenti reazioni biologiche di epidermide e derma.

• Le vitamine hanno funzione di stimolo metabolico • Gli aminoacidi presentano ruolo strutturale • I minerali garantiscono l’equilibrio ionico • I coenzimi attivano le reazioni biochimiche • Gli acidi nucleici stimolano la sintesi proteica.

La natura dei componenti permette una stimolazione del metabolismo biologico cutaneo e la sua ristrutturazione.

Vitamine
Il concetto di vitamina è basato su una precisa definizione: le vitamine sono sostanze organiche con un peso molecolare leggero, senza alcun valore energetico, ma di vitale importanza per l’organismo umano, che non riuscendo a sintetizzarne una sufficiente quantità, necessita di una loro fonte esterna. Le vitamine classicamente sono divise in due gruppi, secondo la loro solubilità: idrosolubili o liposolubili.

Vitamina A: agisce sulla elasticità della pelle regolando lo sviluppo delle cellule dell’epidermide. Agendo sul processo di cheratinizzazione, favorisce la cicatrizzazione e previene o corregge l’assottigliamento del derma dovuto all’età.

Vitamina E: è un antiossidante e la sua caratteristica più importante è la funzione antiradicali, mantiene l’integrità dei tessuti combattendo la formazione di perossidi tossici.

Vitamina C: aiuta a stimolare la sintesi di collagene e inibisce la sintesi di melanina.

Vitamina D: è indispensabile per la sintesi di calcio con un’azione diretta sul metabolismo fosfo-calcico.

Vitamina B: e i suoi sottogruppi sono ottimi antideficitari, indispensabili per il buon equilibrio biologico della pelle.

Vitamina K: agisce nel complesso meccanismo della coaugulazione del sangue. Nella pelle gioca un ruolo importante nella regolazione del microcircolo benché non agisca direttamente sull’emodinamica.

Aminoacidi
Classicamente questo termine comprende tutti i componenti che contengono una o più funzioni di acido carbossilico. Gli aminoacidi formano la struttura degli elementi molecolari nelle proteine. La nomenclatura comprende 20 aminoacidi essenziali che lavorano per formare le proteine base e un certo numero di aminoacidi non essenziali. Insieme formano i cosiddetti polipeptidi che sono la base dell’architettura del tessuto dell’organismo e quindi della pelle. Gli aminoacidi offrono uno specifico supporto capace di ristrutturare o riparare eventuali danni comparsi per l’inevitabile processo di invecchiamento.

Minerali
Ogni organismo vivente è costituito da sostanze minerali e da sostanze organiche come gli zuccheri, le proteine e i grassi.
Le sostanze minerali comprendono:
• l’acqua che costituisce il 65%-70% del peso corporeo
• minerali che costituiscono il 2%-3% del peso corporeo


La maggior parte dei minerali sono presenti sotto forma di sali: sodio (Na), potassio (K) calcio (Ca), magnesio (Mg) i principali. Il ruolo principale consiste nel coordinare e regolare le funzioni delle cellule e quindi indirettamente di tutti i tessuti come la cute.

Coenzimi
Gli enzimi sono proteine catalizzatrici che accelerano la velocità delle reazioni metaboliche dell’organismo riducendo molto l’energia richiesta per queste reazioni. Ogni enzima è responsabile di una singola reazione biologica e non può subire alcun cambiamento durante la reazione che sta catalizzando. Alla fine della reazione gli enzimi mantengono la loro struttura iniziale e in seguito possono ripetere l’operazione. I coenzimi sono composti organici non proteici che quando si combinano con un enzima, giocano un ruolo essenziale nell’azione catalitica di quest’ultimo. Sono soprattutto “attivatori” della reazione biochimica. Cambiando la concentrazione di un coenzima dissociabile (come il coenzima A) si migliora notevolmente la velocità della reazione. L’introduzione diretta di coenzimi nel tessuto dermico favorisce le reazioni biochimiche a questo livello e aumenta la velocità di ricostruzione del tessuto.

Acidi Nucleici
Questo termine comprende un certo numero di sostanze che chimicamente possono essere definite polinucleotidi.
Ci sono due tipi di acidi nucleici:

• acidi ribonucleici (RNA) che si trovano specialmente nella cellula a livello del citoplasma e in piccola quantità nel nucleo
• acidi desosiribonucleici (DNA) che si trovano solo nel nucleo

Riguardo alla loro complessa funzione è possibile ricordare che l’acido ribonucleico porta informazioni per controllare e regolare la sintesi proteica. Infatti gioca un ruolo sequenziale nel determinare e poi controllare l’ordine in cui differenti aminoacidi si uniranno per formare uno specifico polipeptide. Un supplemento transcutaneo di acido nucleico stimola la sintesi di proteine nobili del derma e pertanto ristruttura l’intero tessuto.

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