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Peeling

PeelingCon il termine peeling, si definisce una metodica che consiste nell’applicazione di una o più sostanze chimiche (in immediata o ritardata successione) in grado di indurre una reazione esfoliativa più o meno marcata , ed il successivo processo di rigenerazione cellulare allo scopo di risolvere o migliorare un “problema” clinico-estetico della cute. Lo strato corneo (lo strato più superficiale della pelle), infatti, elimina ogni giorno, attraverso un meccanismo fisiologico, un numero infinito di cellule. Il peeling chimico è una tecnica di medicina estetica che ha l’obiettivo di accelerare, attraverso l'applicazione di sostanze chimiche, questo naturale processo di esfoliazione. Gli effetti delle sostanze chimiche utilizzate vanno dal semplice distacco dello strato corneo a vistose reazioni del derma; i livelli di profondità raggiungibili e per cui il loro effetto di penetrazione, dipendono da diversi fattori e da alcune variabili che permettono di classificarli da molto superficiali a profondi. Un peeling molto superficiale accelera l'esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling che agisce a livello più profondo permette di creare alterazioni nell'epidermide, nel derma papillare o nel derma reticolare.

Il sempre più crescente interesse per il fenomeno dell’invecchiamento cutaneo, ha determinato un impegno più specifico da parte della ricerca scientifica contribuendo a sviluppare una maggiore conoscenza dei fattori che sottintendono all’invecchiamento fisiologico. Ma è negli anni 70, grazie agli studi di Van Scott, che si sono approfondite le conoscenze sull’impiego di soluzioni chimiche nel processo di invecchiamento cutaneo. Le sostanze attualmente più usate sono: l’Acido Glicolico, l’Acido Mandelico, L’Acido Tricloroacetico (TCA), la Soluzione di Jessner e lo Yellow Peel.

Controindicazioni

• Fototipo alto (secondo Fitzpatrick): dal IV al VI
• Gravidanza
• Herpes simple x
• Dermatite atopica
• Melasma medio-profondo
• Orticaria cronica

TECNICA

La discussione pre-peeling insieme alla valutazione dell’età del paziente, il tipo di pelle, la sua condizione, l’area del corpo o del viso da trattare è fondamentale nella scelta del trattamento da eseguire, nel determinare la concentrazione di acido che si utilizza e la durata del peeling iniziale.

L’efficacia del peeling è sempre maggiore se viene preceduta e seguita dalla applicazione di sostanze schiarenti in quanto favoriscono una desquamazione preliminare. Il trattamento domiciliare è per cui molto importante.

Il giorno del peeling la cute deve essere correttamente pulita, e il soggetto deve astenersi dall’uso di profumi o dopo barba. Dopo aver raccolto i capelli del paziente, si procede alla detersione del viso con sostanze sgrassanti per rimuovere lipidi e residui cellulari, modulare il pH della pelle e favorire così l’azione dell’acido utilizzato. Dopo aver determinato il tempo di applicazione si distribuisce la soluzione con un pennellino a ventaglio o con un cotton fioc (a seconda dell’acido utilizzato) partendo dalla fronte, scendendo lungo le guance ed infine le zone più basse del volto, collo compreso. Durante il peeling il paziente avvertirà prurito, e un leggero fastidio.

Alla fine del peeling, la cute trattata viene sciacquata abbondantemente, viene stesa quindi sulla zona una crema idratante-ristrutturante, che dovrà essere utilizzata anche a domicilio. Il solo accorgimento che si richiede al paziente è quello di non esporsi ai raggi solari naturali o artificiali nel mese successivo al trattamento. La frequenza delle sedute viene valutata e definita a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere o dell’ inestetismo che si vuole curare.

SOFT PEELING - Acido glicolico
Grazie alla sua particolare struttura a 2 atomi di carbonio (che ne facilita maggiormente la penetrazione cutanea) è la sostanza maggiormente utilizzata in campo dermo-estetico. Agisce a livello dello strato corneo più profondo, favorendo la sua idratazione e aumentandone la flessibilità.

Indicazioni
• Pelle poco luminosa
• Piccole rughe di espressione, fotodanneggiamento
• Epidermide poco compatta
• Visibili “segni del tempo”

L’importanza di questo acido in campo estetico deriva innanzitutto dalla sua facilità di utilizzo e dalla notevole “compliance” da parte dei soggetti trattati. Il suo grande vantaggio è che permette di ottenere ottimi risultati, senza lasciare segni di una evidente procedura chimico-estetica e garantendo per cui una normale vita di relazione sociale.

PEELING superficiali e media profondità
SOLUZIONE di JESSNER
La soluzione di Jessner si compone di tre sostanze:
1. acido salicilico (beta idrossi acido)
2. acido lattico (alfa idrossi acido)
3. Resorcinolo

Indicazioni
• Macchie (ipermelanosi cutanee)
• Rughe superficiali

PEELING di media profondità
TCA (Acido Tricloroacetico)
Il TCA è una delle sostanze più usate e studiate per la realizzazione di peeling di media profondità.

Indicazioni
• Seborrea
• Acne
• Photoaging
• Melasma superficiale e medio-superficiale
• Esiti cicatriziali (post-traumatici, post-acneici, varicella)
• Rughe
• Cheratosi attiniche e/o seborroiche di recente insorgenza
• Elastosi solare

Gli effetti terapeutici, sono determinati da:
• alterazioni cellulari dell’epidermide e parte del derma (tornare allo schema dell’epidermide)
• aumento dell’attività di replicazione delle cellule dello strato germinativo
• forte stimolazione fibroblastica e neoformazione di collagene
L' Acido tricloracetico (TCA), può essere utilizzato da solo o in combinazione con altre sostanze e metodiche: con la soluzione di Jessner, con l'acido glicolico, con la microdermoabrasione. L'utilizzo in combinazione con altre metodiche è in genere finalizzato al raggiungimento di risultati più evidenti e duraturi.


YELLOW PEEL
Il nome deriva dal colore giallo zafferano del composto e da quello che lascia sulla pelle quando viene applicato. Lo Yellow Peel si basa su una associazione di:
• Acido Retinoico (sostanza capace di stimolare la proliferazione cellulare)
• Acido Fitico (antiossidante)
• Acido Azelaico (antibatterico)
• Acido Cogico (schiarente, inibisce la formazione di melanina)
• Bisabololo (antinfiammatorio-antisettico)
• Vitamina C stabilizzata (Ascorbil Palmitato, antiossidante)
• Acido Salicilico (cheratolitico)

Indicazioni
• Macchie (ipermelanosi da varie cause: gravidanza, contraccettivi orali, terapie fotosensibilizzanti sistemiche e topiche, pigmentazioni post-peeling o post laserterapia, etc)
• Danno da fotoinvecchiamento (photoaging)
• Acne in fase attiva

Il trattamento con Yellow Peel richiede più applicazioni e, anche se ben tollerato, comporta un’esfoliazione cutanea a partire dal terzo-quarto giorno che generalmente si conclude in 7 giorni. Questo può comportare una limitazione della vita sociale del soggetto nei giorni iniziali.

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